domenica 9 novembre 2008

barbatrucco

Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta.
Qualcosa come due cose che si toccano - gli occhi e l'immagine -

uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l'unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare - vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere -
sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose
quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire, vedere, sentire,
perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose, e negli occhi ricevere il mondo - ricevere - senza domande, perfino senza meraviglia ricevere, solo, ricevere, negli occhi , il mondo.
Alessandro Baricco

Ma io non sono capace di fare tutto questo ...
perché ho perso l'innocenza e non c'è più niente che possa prevenire le ferite delle cose quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire, vedere, sentire!
Dannazione! ...è che mi lascio coinvolgere!

Ma come si fa Alessandro Baricco? come si fa? eh?

senza meraviglia poi....!
Insegnami il barbatrucco...!!
Mi serve giusto per mettere apposto due o tre cosette..
.
una o due ferite...
riaccendere qualche stella,
dire che so: "non ti crucciare amico mio, per una stella che si è spenta, altre a mille a mille splendono nel cielo,
...e poi ho imparato a trovarle altrove, riflesse nel mare o nelle goccia di rugiada, su petali di rosa!
...non ti crucciare, sai che un'amica mi ha rivelato che, vittima e carnefice infondo si rassomigliano?... e a volte forse sono la stessa identica cosa!
E tu non sei ne meglio ne peggio di me... e io non sono ne meglio ne peggio di te... e non c'è infondo nessuna vittima e nessun carnefice!
Richiudiamo quella porta, se era quella che intendevi aprire pur lasciando tutto in penombra... anzi guarda,
in punta di piedi vado e l'accosto io,
piano piano...
la mia rimane sempre aperta per te...


p.s. perchè ti credo quando scrivi :" ho risposto ieri in una lettera ad amici ai quali ho spento molte stelle senza volerlo!"
e infondo mi dispiace ...sapere che ti dispiace!

8 commenti:

Dual ha detto...

Ciao navigando per gli infiniti mari del web..eccomi qui..ti lascio un salutino!!

Maurizio ha detto...

Le fasi della vita ci sembrano talmente diverse... eppure a volte basterebbe ricordarci chi eravamo... per assaporare ancora il mondo come vorremmo...
Serena notte

JANAS ha detto...

ciao Dual ...fra te e Maurizio, più che dei navigatori, mi sembrate dalle foto del profilo, dei volteggiatori solitari dell'aria..che è pure romantico no?

Maurizio le fasi della vita sono diverse, a volte sembrano ripetersi in dei cliché, ma niente si può ripete veramente; dici bene: nel ricordo c'è un assaporare vago ...come un lieve profumo che è capace di riportarti a un luogo e a un tempo passato!
ciò che rimane infondo...pur mutando nelle varie fasi della vita, credo che sia l'essenza del tuo approccio ad essa, una sorta di filosofia dell'anima, con cui affronti tutti i momenti che caratterizzano la vita stessa! Ecco io penso...che nonostante tutte le esperienze ...non imparerò mai a non farmi coinvolgere, a guardare il mondo come Baricco con "uno sguardo vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere"; forse in parte questa magia o barbatrucco posso farlo con le foto...ma anche nella fotografia che apparentemente può sembrare, una sorta di sguardo nell'atto di ricevere senza prendere...in realtà prende, nel tentativo di fermare un attimo ...e si meraviglia e la meraviglia è sempre domandare!

enzorasi ha detto...

Mi credi perché sono sincero e perché, nonostante tutto, quello che ci lega è più di quello che ci divide…o si trova in un’altra dimensione dei rapporti. Ti dispiace perché la ferita è stata violenta e inaspettata e non c’è nulla di peggio di una passione che si avverte come tradita.
Io non mi sono mai posto il problema di essere meglio o peggio, mi sono trovato addosso fin dall’adolescenza questo abito di perenne insoddisfazione e distacco dalla comunità degli uomini. E questo è un peccato grave lo so. Allo stesso modo è grave il mio modo di scrivere e di attraversare: mi ha impedito di acquietarmi nel mondo dei blog e mi stimola ad una ripulsa sempre più forte verso la stanchezza che pervade le pagine delle persone che più stimo nella blogosfera. Probabilmente mi sta divorando il cancro dello snobismo più feroce e orgoglioso…è un male incurabile sai: mi rende irascibile nella lettura di certi post, di certe iniziative e di certi commenti. Stupidaggini, amica mia, subdole stupidaggini e fuga dalla conoscenza che, sola, ci potrebbe salvare dall’inutilità della vita.
Se tu non sei capace di vedere con primigenia innocenza il mondo che hai davanti non ti consolerà sapere che siamo in molti a soffrire di tale mancanza; ma tu puoi appoggiare lo sguardo al mirino di una reflex e interpretare la realtà come la sogni a volte.
Quando una stella si è spenta si è spenta e nessun trucco può ridarle la stessa luce, chi ti dice il contrario ti racconta bugie; ogni stella è unica, la mia la tua, ognuna ha in sé la magia di non essere ripetibile. Se io sono morto al tuo sguardo seppelliscimi e porta ogni tanto un fiore sulla tomba di ciò che ero per te, la porta è già socchiusa ma dentro la stanza non c’è più nulla… il palcoscenico e i suoi attori sono svaniti per sempre. Guarda meglio dentro “Astrazioni”, lì c’è tutto il resto, ci sono io e non sono né vittima né carnefice sono solo un uomo come tanti, coi suoi errori e i suoi sogni, c’è un uomo che si è stancato di stare da solo ma non può vivere la compagnia con serenità.
Mi hai detto la cosa più dolce nel modo più severo: mi piace tantissimo e ti riconosco, resta così per favore con la tua porta aperta se puoi. Mi riconoscerai sempre quando passerò nel cielo dove spingi lo sguardo, so che mi riconoscerai. E’ una delle poche cose di cui sono certo; un’altra è che ti voglio bene.

Luigina ha detto...

Sentite, voi due siete riusciti a farmi piangere: siete contenti? Le lacrime ce le avevo già pronte perché anche a me si è spenta una stella oggi, ma non so come fare per riaccenderla.
Vi abbraccio

JANAS ha detto...

Enzo,questo tuo commento merita una risposta privata, e quando sarò riuscita a mettere in ordine, tutte le emozioni che sei riuscito a smuovere e che ora volteggiano senza un apparente filo logico..e a cui non so dare una sequenza ...ti scriverò!
Per ora solo questo posso dirti:
non ho mai amato il culto dei morti..quello che eri per me non c'è più, ora sei un'altra stella con un'altra forma e un'altra luce..e a questa che voglio guardare: a " quello che ci lega che è più di quello che ci divide e che si trova in un’altra dimensione dei rapporti" e in cui voglio credere.
Sono venuta a cercarti dentro Astrazioni...
ogni tanto ho la vaga sensazione che niente accada per caso.... a rileggerlo ora, a rileggere quello che hai scritto tu, quello che ha scritto Luca sulla necessità di spiegarsi, la tua risposta, i miei commenti nelle poesie di Pedro Salinas ... assumono ora, con il senno di poi, un altro valore e un altro senso! quasi premonitore, come se inconsciamente il nostro parlare, sapesse già che saremo arrivati a tutto questo!
Siamo passati a livello successivo...(È stato, accadde, è vero. Fu in un giorno, fu una data
che segna il tempo al tempo....)
anch'io ti voglio bene... ti volevo bene anche quando "furente infierivo" (! già per un attimo, senza saperlo, mi ero calata nella parte interpretata dalla tua vita) e la porta aperta ora guarda a un altro piano spazio temporale, basta attraversarla ...

Luigina, io non c'entro niente, è colpa di Enzo, che l'ammetto ha fatto venire gli occhi lucidi anche a me!
Ma non sono affatto contenta di sapere che tu avevi pronte delle lacrime per una tua stella spenta!
Ora ti vengo a trovare!

Mi affaccio e sussurro un mio pensiero..piano piano..spero senza disturbare.. ha detto...

"Cambiano le strade, cambiano le facce
cambieranno il mondo e forse io cambierò
ma quello che rimane lo scoprirari da te

Passano le storie e le nostalgie
passano i rimpianti e le ipocrisie
Passeranno gli anni e forse io passerò
ma quello che rimane lo porterai con te"

...


"E viene sera con le sue situazioni
quando la gente si ritira per riposare
Si crea lo spazio per noi,
per incontrarci ancora
per ridere e scherzare
Un'altra bottiglia che andrà dondolando tra episodi di qualche anno fa
Il solito che accende la radio e senti quel motivo che fa...

E niente ombre, nessun rancore
qualcuno impreca per il gusto di fare
Ed isolarsi dal mondo per poi discutere
di questioni nate già sbagliate, senza colore
Scivolando fino a tarda ora in lucidi pensieri...
a domani!
In testa ancora un po' di ronzio nel buio inoltrato, amico mio

A domani..
per giocare, per parlare,
per capire, per lasciarsi andare,
e smettere per poi ricominciare..
ascoltare e criticare,
condividere e sperare,
per riflettere
e per fare tutto quello che ci pare"

(Giorgio Barbarotta)

JANAS ha detto...

"Passavamo sulla terra leggeri come acqua, come acqua che scorre, salta, già dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli"
Passavamo sulla terra leggeri...S'ard, i "danzatori delle stelle" (Sergio Atzeni -Passavo sulla Terra Leggeri)

Ecco a cosa mi ha fatto pensare il tuo pensiero sussurrato, a un danzatore delle stelle, che passa leggero,... nessun disturbo..è stato bello leggerti e vederti danzare in queste righe!
Grazie di cuore!