domenica 4 ottobre 2009

Pensiero

Pensiero, io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero, dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?

Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell'antro della follia.

(Alda Merini)


Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
(Alda Merini)

domenica 27 settembre 2009

Cum-panis



Cum-panis-> Con- pane.. ->Compagni...

Compagno..colui con cui condividiamo lo stesso pane
partecipe dello stesso vitto!

domenica 6 settembre 2009

la prospettiva del ragno


" Vedeva il mondo secondo una prospettiva orizzontale, non più verticale come le pareva di ricordare quella dell'uomo, piantato su due trampoli e procedente ad angolo retto con la terra. A questa nuova visione contribuiva certo la posizione del suo corpo prono in avanti, disteso sulle sue basi pressappoco come il soldato negli esercizi dell'«ordine sparso», ma anche la strana disposizione degli occhi, otto come le zampe e messi a semicerchio intorno al capo, tanto che - cosa sconosciuta agli uomini - una buona parte della pianura circostante le appariva simultaneamente accrescendo la sua illusione di spazio e di libertà. Degli occhi, poi, due erano come appannati, un po' miopi di giorno, ma pure in questo Clizia vide una ragione che tendeva a darle una libertà anche maggiore: e infatti, appena scesa la sera, furono essi a entrare in azione, a illuminarle le tenebre, a renderle più facile il lavoro della tela."
(Eugenio Montale - Clizia a Foggia)

sabato 29 agosto 2009

lunedì 17 agosto 2009

Mimetizziamoci o corazziamoci?


L’insetto che si mimetizza sul ramo per farsi dimenticare nell’immobilità vegetale è l’immagine dell’uomo che si rintana nel conformismo per non dover rendere conto di sé, oppure si abbandona alle idee comuni per non affrontare gli uomini e i fatti.

(scriveva il filosofo Emmanuel Mounier)

oppure dobbiamo munirci di una gran bella corazza per affrontare il tutto??beh ...guardiamoci nelle palle degli occhi!!!
magari è possibile trovare una risposta...

venerdì 17 luglio 2009

vi saluto anche qui con lo stesso post che è di la..



per ascoltare il video..fermare la musica di Dominic Miller in sottofondo nella colonna a destra....


E' tempo di saluti...torno per un po "a Lu Paisiello...d'0rigine" ..:))))))))))))))))

......e vi abbraccio tutti ...


avete capito tutto del testo della canzone vero?? :)))))

Tue ses Pandela, Pandela, Pandela

Ps...fra i video proposti su youtube c'è un pezzo di Marino De Rosas dal titolo Balziga...secondo me merita...!!
PANDELA

Si ses
In custa PANDELA
Chi fizada,s'assimizada
A custos populos
Che benint dae logos caentes

Chi est
Chi este custa zente
Chizas nieddas che in fora isettana
E tot'a sola sunt praghende

Unu ballu, unu sonu, una limba
Chi amus a faeddare
E amus a cantare tott'a nou
Pro pandelas ogros de pitzinna
Chi amus azudare
E creschere in su mundu nou
Unu ballu unu sonu una limba
Chi amus a piantare custu mundutott'a nou
Cantende jela jela la la
Riende jela jela la la

Si tue
Si tue l'asa in mente
Isparghela contipizala,
Fache chi leede sos balos e sos bentos
Tue ses pandela, pandela, pandela
Si tue no l'intendes
Su coro narada e ti preguntada
Costois sa cara e fues ma da 'e ite

Unu ballu, unu sonu, una limba
Chi amus a faeddare
E amus a cantare tott'a nou
Pro pandelas ogros de pitzinna
Chi amus azudare
E creschere in su mundu nou
Cantende jela jela la la
Riende jela jela la la

Tue ses Pandela, Pandela, Pandela

OVVERO...

BANDIERA

Se appartieni
A questa bandiera
Che figlia s' assomiglia
A questi popoli
Che vengono da posti infuocati

Chi è, chi è questa gente
Facce scure che ci aspettano fuori
piangono da soli

Un ballo, un suono ed una lingua
Che parleremo
E canteremo da capo
Per bandiera
occhi di bambina
Che aiuteremo a crescere
in un mondo nuovo
Un ballo
un suono
una lingua

Per dipingere
questo mondo
di nuovo
Cantando jela jela la la
Ridendo jela jela la la
Se tu
Ci tieni veramente
Spargila, abbine cura
Lascia che sventoli nel vento

Tu sei bandiera, bandiera, bandiera

Se tu non lo capisci
Il cuore ti dice, ti interroga
Tu nascondi il viso e scappi, ma da cosa?

Un ballo, un suono ed una lingua
Che parleremo
E canteremo da capo
Per bandiera
occhi di bambina
Che aiuteremo
A crescere
in un mondo nuovo

Cantando jela jela la la
Ridendo jela jela la la

Tu sei bandiera, bandiera, bandiera

Ps. un po di campanilismo non guasta, sono stata assunta dalla Pro loco :)))))))))))

http://www.youtube.com/watch?v=Fm7q9LCIyRM

http://www.deezer.com/it#music/result/all/marino%20de%20rosas

domenica 12 luglio 2009

tu soffri della ragione.....


(...) Tu sei consunto, povero amico mio, da una febbre incessante, da una sete di oceani incolmabili e senza confini, da una fame di universi e da una nostalgia d’eternità. Tu soffri della ragione. E non sai quel che vuoi. Ma adesso, adesso tu vuoi andare al sepolcro del Cavaliere della Follia e là scioglierti in lacrime, consumarti di febbre, morire di sete d’oceani, di fame d’universi, di nostalgia d’eternità.
(Miguel De Unamuno - Vita di Don Chisciotte e Sancio - il sepolcro di Don Chisciotte)