sabato 4 febbraio 2017

Caravanserraglio by Janas


selezionare su youtube le impostazioni ad alta risoluzione per una migliore visualizzazione del video.

domenica 29 gennaio 2017

Identità





 photo © Janas - tutti i diritti riservati




 « Una volta che abbiamo consegnato i nostri sensi e i nostri sistemi nervosi alle manipolazioni di coloro che cercano di trarre profitti prendendo in affitto i nostri occhi, le orecchie e i nervi, in realtà non abbiamo più diritti.
Cedere occhi, orecchie e nervi a interessi commerciali è come consegnare il linguaggio comune a un'azienda privata o dare in monopolio a una società l'atmosfera terrestre »
(Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare)

mercoledì 25 gennaio 2017

Migrante


Ho lasciato la casa per tutte le case del mondo e in nessuna mi
sono fermata (..)
(...)
Sono migrante, migro nei giorni e verso gli altrove, ogni luogo
persino quello già visitato in passato, si mostra
diverso e uguale.

Alcune cose vi mutano impercettibili al nostro sguardo, altre
invece in modo evidente da lasciarti perplessa.
A volte, anzi spesso, sono gli uomini:
costruiscono di qua distruggono di là, mutano paesaggi.
Sono viandante anche di me stessa, anche in me mutano, umori,
paesaggi, pensieri e idee, a volte sono vento a volte sono
quiete.
Foglia danzante o esausta, o appesa ad un albero finché
albero, io o vento, non fanno mollare la presa.
Aggiorno il mio libro di bordo come posso: correggo rotte,
rilevo scogli sfuggiti alle mappe.
Ogni approdo è arrivo temporaneo e promessa di una nuova partenza.
Giuljanas

lunedì 23 gennaio 2017

Davvero - Lea Goldberg


             Photo © Janas - autoritratto - tutti i diritti riservati e riproduzione vietata.


 Davvero

Davvero verranno ancora giorni di perdono e di grazia

e camminerai nel campo come l'ingenuo viandante

La pianta dei tuoi piedi nudi accarezzerà i fili d'erba,

e le sommità delle spighe ti pungeranno, e la loro puntura sarà dolce,
oppure la pioggia ti sorprenderà, con la massa battente delle sue gocce
sulle spalle, sul petto, sul collo e ti rinfrescherà il capo.

Davvero camminerai ancora nei campi e la quiete si diffonderà in te,

respirerai il profumo del solco trovando pace a ogni respiro
vedrai il sole nello specchio della pozza dorata
le cose e la vita saranno semplici e sarà permesso toccarle
e sarà permesso, permesso, permesso amare

Camminerai nei campi da sola,

non ti brucerai nella vampa degli incendi,
in strade indurite dal terrore e dal sangue.
E con cuore sincero sarai di nuovo umile e docile
come un filo d'erba, come un essere umano,
cui è permesso, permesso, permesso amare.
Lea Goldberg - Davvero

Alba


Magia è = arte di usare a proprio arbitrio il mondo sensibile
Novalis

Rumi : Quelli che non sentono questo Amore
trascinarli come un fiume,
quelli che non bevono l’alba
come una tazza di acqua sorgiva
o non fanno provvista di tramonto,
quelli che non vogliono cambiare
lasciateli dormire.

Luna


Tempio dei sogni

Quando si varca l’arco di ingresso al tempio dei sogni, lì, proprio lì, c’è il mare… (Luis Sepúlveda)

mercoledì 5 marzo 2014

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle





      Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle
      sentire gli odori
      catturare l'anima
      Tutti quelli che hanno la carne a contatto alla carne del mondo
       perché li c'è verità
       li c'è dolcezza
       li c'è sensibilità
       li c'è la parola chiamata amore"
                    (A. Merini )



martedì 13 marzo 2012

incoscio tecnologico ..."mo me lo segno"!!

Una volta il titolo di quest'immagine era "Pensa", oggi ho pensato di rinominarla con "Inconscio Tecnologico" (ma potrei anche definirlo "un fagiano un po’ rosicchiato), un termine che non conoscevo finché, non sono capitata nel blog di Michele Smargiassi,  e dopo aver letto questi suoi due post :


lo-sguardo-precotto-e-mangiato/


non-e-solo-uno-strumento


Quindi, sembra sia necessario e doveroso, che, tutte le volte in cui  mi cimenterò con la  fotografia con la mia digitale e/o utilizzerò altri strumenti tecnologici per modificare quelle immagini e trasformarle in altro, tenga ben presente che detta realizzazione, riporti dentro se ..o al limite a margine insieme alla mia firma, (che peraltro non riporto quasi mai all'interno delle immagini) che non è da considerarsi un mio prodotto ma una coproduzione! E questo per non essere vittima di un'altra patologia, (oltre a quelle classiche di Freud e altri illustri psicologi: complesso Edipico, Narcisismo, delirio di onnipotenza..) che si chiama Inconscio Tecnologico!
ok..Mo me lo segno!! come diceva Troisi a chi gli diceva "Ricordati che devi morire!!

lunedì 29 marzo 2010





mercoledì 17 marzo 2010

Pettirosso


Il genio non è che un canto di pettirosso all'inizio di una primavera tardiva.
(k. Gibran)

lunedì 30 novembre 2009

Dalla terra nasce l'acqua, dall'acqua nasce l'anima...
È fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e quant'altro...
è dolce, salata, salmastra,
è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia
è piacere e paura, nemica ed amica
è confine ed infinito
è cambiamento e immutabilità ricordo ed oblio.
Eraclito
...E l'acqua passa e gira
e colora e poi stinge,
cos'è che mi respinge e m'attira;
acqua come sudore,
acqua fetida e chiara,
amara senza gusto né colore.
Ma l'acqua gira e passa...
E mormora e urla, sussurra, ti parla e ti schianta,
evapora in nuvole cupe rigonfie di nero diventa di terra,
di vento, di sangue e pensiero.
Ma a volte vorresti mangiarla sentirci dentro,
un sasso che l'apre, che affonda e sparisce e non sente,
vorresti scavarla, afferrarla, lo senti che è il centro

di questo ingranaggio continuo, confuso e vivente.
Acque del mondo intorno
di pozzanghere e pianto
di me che canto al limite del giorno,
fra il buio e la paura
del tempo e del destino
freddo assassino della notte scura
Ma l'acqua gira e passa...


Francesco Guccini

domenica 4 ottobre 2009

Pensiero

Pensiero, io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero, dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?

Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell'antro della follia.

(Alda Merini)


Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
(Alda Merini)

domenica 27 settembre 2009

Cum-panis



Cum-panis-> Con- pane.. ->Compagni...

Compagno..colui con cui condividiamo lo stesso pane
partecipe dello stesso vitto!

domenica 6 settembre 2009

la prospettiva del ragno


" Vedeva il mondo secondo una prospettiva orizzontale, non più verticale come le pareva di ricordare quella dell'uomo, piantato su due trampoli e procedente ad angolo retto con la terra. A questa nuova visione contribuiva certo la posizione del suo corpo prono in avanti, disteso sulle sue basi pressappoco come il soldato negli esercizi dell'«ordine sparso», ma anche la strana disposizione degli occhi, otto come le zampe e messi a semicerchio intorno al capo, tanto che - cosa sconosciuta agli uomini - una buona parte della pianura circostante le appariva simultaneamente accrescendo la sua illusione di spazio e di libertà. Degli occhi, poi, due erano come appannati, un po' miopi di giorno, ma pure in questo Clizia vide una ragione che tendeva a darle una libertà anche maggiore: e infatti, appena scesa la sera, furono essi a entrare in azione, a illuminarle le tenebre, a renderle più facile il lavoro della tela."
(Eugenio Montale - Clizia a Foggia)

sabato 29 agosto 2009

lunedì 17 agosto 2009

Mimetizziamoci o corazziamoci?


L’insetto che si mimetizza sul ramo per farsi dimenticare nell’immobilità vegetale è l’immagine dell’uomo che si rintana nel conformismo per non dover rendere conto di sé, oppure si abbandona alle idee comuni per non affrontare gli uomini e i fatti.

(scriveva il filosofo Emmanuel Mounier)

oppure dobbiamo munirci di una gran bella corazza per affrontare il tutto??beh ...guardiamoci nelle palle degli occhi!!!
magari è possibile trovare una risposta...

venerdì 17 luglio 2009

vi saluto anche qui con lo stesso post che è di la..



per ascoltare il video..fermare la musica di Dominic Miller in sottofondo nella colonna a destra....


E' tempo di saluti...torno per un po "a Lu Paisiello...d'0rigine" ..:))))))))))))))))

......e vi abbraccio tutti ...


avete capito tutto del testo della canzone vero?? :)))))

Tue ses Pandela, Pandela, Pandela

Ps...fra i video proposti su youtube c'è un pezzo di Marino De Rosas dal titolo Balziga...secondo me merita...!!
PANDELA

Si ses
In custa PANDELA
Chi fizada,s'assimizada
A custos populos
Che benint dae logos caentes

Chi est
Chi este custa zente
Chizas nieddas che in fora isettana
E tot'a sola sunt praghende

Unu ballu, unu sonu, una limba
Chi amus a faeddare
E amus a cantare tott'a nou
Pro pandelas ogros de pitzinna
Chi amus azudare
E creschere in su mundu nou
Unu ballu unu sonu una limba
Chi amus a piantare custu mundutott'a nou
Cantende jela jela la la
Riende jela jela la la

Si tue
Si tue l'asa in mente
Isparghela contipizala,
Fache chi leede sos balos e sos bentos
Tue ses pandela, pandela, pandela
Si tue no l'intendes
Su coro narada e ti preguntada
Costois sa cara e fues ma da 'e ite

Unu ballu, unu sonu, una limba
Chi amus a faeddare
E amus a cantare tott'a nou
Pro pandelas ogros de pitzinna
Chi amus azudare
E creschere in su mundu nou
Cantende jela jela la la
Riende jela jela la la

Tue ses Pandela, Pandela, Pandela

OVVERO...

BANDIERA

Se appartieni
A questa bandiera
Che figlia s' assomiglia
A questi popoli
Che vengono da posti infuocati

Chi è, chi è questa gente
Facce scure che ci aspettano fuori
piangono da soli

Un ballo, un suono ed una lingua
Che parleremo
E canteremo da capo
Per bandiera
occhi di bambina
Che aiuteremo a crescere
in un mondo nuovo
Un ballo
un suono
una lingua

Per dipingere
questo mondo
di nuovo
Cantando jela jela la la
Ridendo jela jela la la
Se tu
Ci tieni veramente
Spargila, abbine cura
Lascia che sventoli nel vento

Tu sei bandiera, bandiera, bandiera

Se tu non lo capisci
Il cuore ti dice, ti interroga
Tu nascondi il viso e scappi, ma da cosa?

Un ballo, un suono ed una lingua
Che parleremo
E canteremo da capo
Per bandiera
occhi di bambina
Che aiuteremo
A crescere
in un mondo nuovo

Cantando jela jela la la
Ridendo jela jela la la

Tu sei bandiera, bandiera, bandiera

Ps. un po di campanilismo non guasta, sono stata assunta dalla Pro loco :)))))))))))

http://www.youtube.com/watch?v=Fm7q9LCIyRM

http://www.deezer.com/it#music/result/all/marino%20de%20rosas

domenica 12 luglio 2009

tu soffri della ragione.....


(...) Tu sei consunto, povero amico mio, da una febbre incessante, da una sete di oceani incolmabili e senza confini, da una fame di universi e da una nostalgia d’eternità. Tu soffri della ragione. E non sai quel che vuoi. Ma adesso, adesso tu vuoi andare al sepolcro del Cavaliere della Follia e là scioglierti in lacrime, consumarti di febbre, morire di sete d’oceani, di fame d’universi, di nostalgia d’eternità.
(Miguel De Unamuno - Vita di Don Chisciotte e Sancio - il sepolcro di Don Chisciotte)

domenica 5 luglio 2009

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.” (W.Shakespeare)

Noi siamo figli dell'Universo, siamo parte dell'Universo,


siamo il risultato dell'evoluzione dell'Universo,
perchè la materia di cui siamo fatti,


tutti gli elementi, il calcio, il magnesio, il silicio,
che formano il nostro corpo, sono stati costruiti nell'interno di grandi stelle,
molto più grosse del sole,

che arrivano alla fine della loro vita con un immane esplosione,
nel corso della quale si hanno una grande serie di reazioni nucleari, che danno luogo alla formazione di tutti gli elementi che conosciamo sulla terra, dall' elio, dall'idrogeno fino all'uranio, e nell'esplosione, questi elementi vengono sparpagliati nel mezzo interstellare,

e vanno ad arricchire le nubi di gas, da cui poi si formeranno altre stelle, altri pianeti e forse anche altre forme di vita, come è molto probabile, quindi noi siamo veramente figli dell'Universo, figli delle stelle, risultato dell'evoluzione dell'Universo, ma in grado di osservare l'Universo...di capire l'Universo.
(Margherita Hack - Astrofisica e divulgatrice scientifica)

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.”
(W.Shakespeare)