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sabato 4 febbraio 2017
Caravanserraglio by Janas
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domenica 29 gennaio 2017
Identità
photo © Janas - tutti i diritti riservati
« Una volta che abbiamo consegnato i nostri sensi e i nostri sistemi nervosi alle manipolazioni di coloro che cercano di trarre profitti prendendo in affitto i nostri occhi, le orecchie e i nervi, in realtà non abbiamo più diritti.
Cedere occhi, orecchie e nervi a interessi commerciali è come consegnare il linguaggio comune a un'azienda privata o dare in monopolio a una società l'atmosfera terrestre »
(Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare)
mercoledì 25 gennaio 2017
Migrante
Ho lasciato la casa per tutte le case del mondo e in nessuna mi
sono fermata (..)
(...)
Sono migrante, migro nei giorni e verso gli altrove, ogni luogo
persino quello già visitato in passato, si mostra
diverso e uguale.
Alcune cose vi mutano impercettibili al nostro sguardo, altre
invece in modo evidente da lasciarti perplessa.
A volte, anzi spesso, sono gli uomini:
costruiscono di qua distruggono di là, mutano paesaggi.
Sono viandante anche di me stessa, anche in me mutano, umori,
paesaggi, pensieri e idee, a volte sono vento a volte sono
quiete.
Foglia danzante o esausta, o appesa ad un albero finché
albero, io o vento, non fanno mollare la presa.
Aggiorno il mio libro di bordo come posso: correggo rotte,
rilevo scogli sfuggiti alle mappe.
Ogni approdo è arrivo temporaneo e promessa di una nuova partenza.
Giuljanas
invece in modo evidente da lasciarti perplessa.
A volte, anzi spesso, sono gli uomini:
costruiscono di qua distruggono di là, mutano paesaggi.
Sono viandante anche di me stessa, anche in me mutano, umori,
paesaggi, pensieri e idee, a volte sono vento a volte sono
quiete.
Foglia danzante o esausta, o appesa ad un albero finché
albero, io o vento, non fanno mollare la presa.
Aggiorno il mio libro di bordo come posso: correggo rotte,
rilevo scogli sfuggiti alle mappe.
Ogni approdo è arrivo temporaneo e promessa di una nuova partenza.
Giuljanas
lunedì 23 gennaio 2017
Davvero - Lea Goldberg
Davvero
Davvero verranno ancora giorni di perdono e di grazia
e camminerai nel campo come l'ingenuo viandante
La pianta dei tuoi piedi nudi accarezzerà i fili d'erba,
e le sommità delle spighe ti pungeranno, e la loro puntura sarà dolce,
oppure la pioggia ti sorprenderà, con la massa battente delle sue gocce
sulle spalle, sul petto, sul collo e ti rinfrescherà il capo.
Davvero camminerai ancora nei campi e la quiete si diffonderà in te,
respirerai il profumo del solco trovando pace a ogni respiro
vedrai il sole nello specchio della pozza dorata
le cose e la vita saranno semplici e sarà permesso toccarle
e sarà permesso, permesso, permesso amare
Camminerai nei campi da sola,
non ti brucerai nella vampa degli incendi,
in strade indurite dal terrore e dal sangue.
E con cuore sincero sarai di nuovo umile e docile
come un filo d'erba, come un essere umano,
cui è permesso, permesso, permesso amare.
Lea Goldberg - Davvero
Alba
Magia è = arte di usare a proprio arbitrio il mondo sensibile
Novalis
Rumi : Quelli che non sentono questo Amore
trascinarli come un fiume,
quelli che non bevono l’alba
come una tazza di acqua sorgiva
o non fanno provvista di tramonto,
quelli che non vogliono cambiare
lasciateli dormire.
Tempio dei sogni
Quando si varca l’arco di ingresso al tempio dei sogni, lì, proprio lì, c’è il mare… (Luis Sepúlveda)
mercoledì 5 marzo 2014
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle
sentire gli odori
catturare l'anima
Tutti quelli che hanno la carne a contatto alla carne del mondo
perché li c'è verità
li c'è dolcezza
li c'è sensibilità
li c'è la parola chiamata amore"
(A. Merini )
sentire gli odori
catturare l'anima
Tutti quelli che hanno la carne a contatto alla carne del mondo
perché li c'è verità
li c'è dolcezza
li c'è sensibilità
li c'è la parola chiamata amore"
(A. Merini )
martedì 13 marzo 2012
incoscio tecnologico ..."mo me lo segno"!!
Una volta il titolo di quest'immagine era "Pensa", oggi ho pensato di rinominarla con "Inconscio Tecnologico" (ma potrei anche definirlo "un fagiano un po’ rosicchiato), un termine che non conoscevo finché, non sono capitata nel blog di Michele Smargiassi, e dopo aver letto questi suoi due post :
lo-sguardo-precotto-e-mangiato/
non-e-solo-uno-strumento
Quindi, sembra sia necessario e doveroso, che, tutte le volte in cui mi cimenterò con la fotografia con la mia digitale e/o utilizzerò altri strumenti tecnologici per modificare quelle immagini e trasformarle in altro, tenga ben presente che detta realizzazione, riporti dentro se ..o al limite a margine insieme alla mia firma, (che peraltro non riporto quasi mai all'interno delle immagini) che non è da considerarsi un mio prodotto ma una coproduzione! E questo per non essere vittima di un'altra patologia, (oltre a quelle classiche di Freud e altri illustri psicologi: complesso Edipico, Narcisismo, delirio di onnipotenza..) che si chiama Inconscio Tecnologico!
ok..Mo me lo segno!! come diceva Troisi a chi gli diceva "Ricordati che devi morire!!
lo-sguardo-precotto-e-mangiato/
non-e-solo-uno-strumento
Quindi, sembra sia necessario e doveroso, che, tutte le volte in cui mi cimenterò con la fotografia con la mia digitale e/o utilizzerò altri strumenti tecnologici per modificare quelle immagini e trasformarle in altro, tenga ben presente che detta realizzazione, riporti dentro se ..o al limite a margine insieme alla mia firma, (che peraltro non riporto quasi mai all'interno delle immagini) che non è da considerarsi un mio prodotto ma una coproduzione! E questo per non essere vittima di un'altra patologia, (oltre a quelle classiche di Freud e altri illustri psicologi: complesso Edipico, Narcisismo, delirio di onnipotenza..) che si chiama Inconscio Tecnologico!
ok..Mo me lo segno!! come diceva Troisi a chi gli diceva "Ricordati che devi morire!!
lunedì 29 marzo 2010
mercoledì 17 marzo 2010
lunedì 30 novembre 2009
È fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e quant'altro...
è dolce, salata, salmastra,
è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia
è piacere e paura, nemica ed amica
è confine ed infinito
è dolce, salata, salmastra,
è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia
è piacere e paura, nemica ed amica
è confine ed infinito

è cambiamento e immutabilità ricordo ed oblio.
Eraclito
...E l'acqua passa e gira
e colora e poi stinge,
cos'è che mi respinge e m'attira;
acqua come sudore,
acqua fetida e chiara,
amara senza gusto né colore.
Ma l'acqua gira e passa...
E mormora e urla, sussurra, ti parla e ti schianta,
evapora in nuvole cupe rigonfie di nero diventa di terra,
di vento, di sangue e pensiero.
Ma a volte vorresti mangiarla sentirci dentro,
un sasso che l'apre, che affonda e sparisce e non sente,
vorresti scavarla, afferrarla, lo senti che è il centro
di questo ingranaggio continuo, confuso e vivente.
Acque del mondo intorno
di pozzanghere e pianto
di me che canto al limite del giorno,
fra il buio e la paura
del tempo e del destino
freddo assassino della notte scura
Ma l'acqua gira e passa...
Francesco Guccini
Eraclito
...E l'acqua passa e girae colora e poi stinge,
cos'è che mi respinge e m'attira;
acqua come sudore,
acqua fetida e chiara,
amara senza gusto né colore.
Ma l'acqua gira e passa...
E mormora e urla, sussurra, ti parla e ti schianta,
evapora in nuvole cupe rigonfie di nero diventa di terra,
di vento, di sangue e pensiero.
Ma a volte vorresti mangiarla sentirci dentro,
un sasso che l'apre, che affonda e sparisce e non sente,
vorresti scavarla, afferrarla, lo senti che è il centro

di questo ingranaggio continuo, confuso e vivente.
Acque del mondo intorno
di pozzanghere e pianto
di me che canto al limite del giorno,
fra il buio e la paura
del tempo e del destino
freddo assassino della notte scura
Ma l'acqua gira e passa...
Francesco Guccini
domenica 4 ottobre 2009
Pensiero
Pensiero, io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero, dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell'antro della follia.
(Alda Merini)
domenica 27 settembre 2009
Cum-panis
domenica 6 settembre 2009
la prospettiva del ragno
" Vedeva il mondo secondo una prospettiva orizzontale, non più verticale come le pareva di ricordare quella dell'uomo, piantato su due trampoli e procedente ad angolo retto con la terra. A questa nuova visione contribuiva certo la posizione del suo corpo prono in avanti, disteso sulle sue basi pressappoco come il soldato negli esercizi dell'«ordine sparso», ma anche la strana disposizione degli occhi, otto come le zampe e messi a semicerchio intorno al capo, tanto che - cosa sconosciuta agli uomini - una buona parte della pianura circostante le appariva simultaneamente accrescendo la sua illusione di spazio e di libertà. Degli occhi, poi, due erano come appannati, un po' miopi di giorno, ma pure in questo Clizia vide una ragione che tendeva a darle una libertà anche maggiore: e infatti, appena scesa la sera, furono essi a entrare in azione, a illuminarle le tenebre, a renderle più facile il lavoro della tela."
(Eugenio Montale - Clizia a Foggia)
sabato 29 agosto 2009
lunedì 17 agosto 2009
Mimetizziamoci o corazziamoci?

L’insetto che si mimetizza sul ramo per farsi dimenticare nell’immobilità vegetale è l’immagine dell’uomo che si rintana nel conformismo per non dover rendere conto di sé, oppure si abbandona alle idee comuni per non affrontare gli uomini e i fatti.
(scriveva il filosofo Emmanuel Mounier)
oppure dobbiamo munirci di una gran bella corazza per affrontare il tutto??
beh ...guardiamoci nelle palle degli occhi!!!
magari è possibile trovare una risposta...
beh ...guardiamoci nelle palle degli occhi!!!magari è possibile trovare una risposta...
venerdì 17 luglio 2009
vi saluto anche qui con lo stesso post che è di la..
per ascoltare il video..fermare la musica di Dominic Miller in sottofondo nella colonna a destra....
E' tempo di saluti...torno per un po "a Lu Paisiello...d'0rigine" ..:))))))))))))))))
......e vi abbraccio tutti ...
avete capito tutto del testo della canzone vero?? :)))))
Tue ses Pandela, Pandela, Pandela
Ps...fra i video proposti su youtube c'è un pezzo di Marino De Rosas dal titolo Balziga...secondo me merita...!!
PANDELA
Si ses
In custa PANDELA
Chi fizada,s'assimizada
A custos populos
Che benint dae logos caentes
Chi est
Chi este custa zente
Chizas nieddas che in fora isettana
E tot'a sola sunt praghende
Unu ballu, unu sonu, una limba
Chi amus a faeddare
E amus a cantare tott'a nou
Pro pandelas ogros de pitzinna
Chi amus azudare
E creschere in su mundu nou
Unu ballu unu sonu una limba
Chi amus a piantare custu mundutott'a nou
Cantende jela jela la la
Riende jela jela la la
Si tue
Si tue l'asa in mente
Isparghela contipizala,
Fache chi leede sos balos e sos bentos
Tue ses pandela, pandela, pandela
Si tue no l'intendes
Su coro narada e ti preguntada
Costois sa cara e fues ma da 'e ite
Unu ballu, unu sonu, una limba
Chi amus a faeddare
E amus a cantare tott'a nou
Pro pandelas ogros de pitzinna
Chi amus azudare
E creschere in su mundu nou
Cantende jela jela la la
Riende jela jela la la
Tue ses Pandela, Pandela, Pandela
OVVERO...
BANDIERA
Se appartieni
A questa bandiera
Che figlia s' assomiglia
A questi popoli
Che vengono da posti infuocati
Chi è, chi è questa gente
Facce scure che ci aspettano fuori
piangono da soli
Un ballo, un suono ed una lingua
Che parleremo
E canteremo da capo
Per bandiera
occhi di bambina
Che aiuteremo a crescere
in un mondo nuovo
Un ballo
un suono
una lingua
Per dipingere
questo mondo
di nuovo
Cantando jela jela la la
Ridendo jela jela la la
Se tu
Ci tieni veramente
Spargila, abbine cura
Lascia che sventoli nel vento
Tu sei bandiera, bandiera, bandiera
Se tu non lo capisci
Il cuore ti dice, ti interroga
Tu nascondi il viso e scappi, ma da cosa?
Un ballo, un suono ed una lingua
Che parleremo
E canteremo da capo
Per bandiera
occhi di bambina
Che aiuteremo
A crescere
in un mondo nuovo
Cantando jela jela la la
Ridendo jela jela la la
Tu sei bandiera, bandiera, bandiera
Ps. un po di campanilismo non guasta, sono stata assunta dalla Pro loco :)))))))))))
http://www.youtube.com/watch?v=Fm7q9LCIyRM
http://www.deezer.com/it#music/result/all/marino%20de%20rosas
......e vi abbraccio tutti ...
avete capito tutto del testo della canzone vero?? :)))))
Tue ses Pandela, Pandela, Pandela
Ps...fra i video proposti su youtube c'è un pezzo di Marino De Rosas dal titolo Balziga...secondo me merita...!!
PANDELA
Si ses
In custa PANDELA
Chi fizada,s'assimizada
A custos populos
Che benint dae logos caentes
Chi est
Chi este custa zente
Chizas nieddas che in fora isettana
E tot'a sola sunt praghende
Unu ballu, unu sonu, una limba
Chi amus a faeddare
E amus a cantare tott'a nou
Pro pandelas ogros de pitzinna
Chi amus azudare
E creschere in su mundu nou
Unu ballu unu sonu una limba
Chi amus a piantare custu mundutott'a nou
Cantende jela jela la la
Riende jela jela la la
Si tue
Si tue l'asa in mente
Isparghela contipizala,
Fache chi leede sos balos e sos bentos
Tue ses pandela, pandela, pandela
Si tue no l'intendes
Su coro narada e ti preguntada
Costois sa cara e fues ma da 'e ite
Unu ballu, unu sonu, una limba
Chi amus a faeddare
E amus a cantare tott'a nou
Pro pandelas ogros de pitzinna
Chi amus azudare
E creschere in su mundu nou
Cantende jela jela la la
Riende jela jela la la
Tue ses Pandela, Pandela, Pandela
OVVERO...
BANDIERA
Se appartieni
A questa bandiera
Che figlia s' assomiglia
A questi popoli
Che vengono da posti infuocati
Chi è, chi è questa gente
Facce scure che ci aspettano fuori
piangono da soli
Un ballo, un suono ed una lingua
Che parleremo
E canteremo da capo
Per bandiera
occhi di bambina
Che aiuteremo a crescere
in un mondo nuovo
Un ballo
un suono
una lingua
Per dipingere
questo mondo
di nuovo
Cantando jela jela la la
Ridendo jela jela la la
Se tu
Ci tieni veramente
Spargila, abbine cura
Lascia che sventoli nel vento
Tu sei bandiera, bandiera, bandiera
Se tu non lo capisci
Il cuore ti dice, ti interroga
Tu nascondi il viso e scappi, ma da cosa?
Un ballo, un suono ed una lingua
Che parleremo
E canteremo da capo
Per bandiera
occhi di bambina
Che aiuteremo
A crescere
in un mondo nuovo
Cantando jela jela la la
Ridendo jela jela la la
Tu sei bandiera, bandiera, bandiera
Ps. un po di campanilismo non guasta, sono stata assunta dalla Pro loco :)))))))))))
http://www.youtube.com/watch?v=Fm7q9LCIyRM
http://www.deezer.com/it#music/result/all/marino%20de%20rosas
domenica 12 luglio 2009
tu soffri della ragione.....
(...) Tu sei consunto, povero amico mio, da una febbre incessante, da una sete di oceani incolmabili e senza confini, da una fame di universi e da una nostalgia d’eternità. Tu soffri della ragione. E non sai quel che vuoi. Ma adesso, adesso tu vuoi andare al sepolcro del Cavaliere della Follia e là scioglierti in lacrime, consumarti di febbre, morire di sete d’oceani, di fame d’universi, di nostalgia d’eternità.
(Miguel De Unamuno - Vita di Don Chisciotte e Sancio - il sepolcro di Don Chisciotte)
domenica 5 luglio 2009
“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.” (W.Shakespeare)
Noi siamo figli dell'Universo, siamo parte dell'Universo,siamo il risultato dell'evoluzione dell'Universo,
perchè la materia di cui siamo fatti,
tutti gli elementi, il calcio, il magnesio, il silicio,
che formano il nostro corpo, sono stati costruiti nell'interno di grandi stelle,
molto più grosse del sole,
che arrivano alla fine della loro vita con un immane esplosione,
nel corso della quale si hanno una grande serie di reazioni nucleari, che danno luogo alla formazione di tutti gli elementi che conosciamo sulla terra, dall' elio, dall'idrogeno fino all'uranio, e nell'esplosione, questi elementi vengono sparpagliati nel mezzo interstellare,
(Margherita Hack - Astrofisica e divulgatrice scientifica)
“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.”
(W.Shakespeare)
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